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2017_07_06_Isole_Borromee_Logo_generale

ISOLA BELLA

isola bellaUn vascello sull’acqua

Dal 1650 il progetto voluto dal Conte Vitaliano VI Borromeo trasforma l’isola in scoglioaffiorato dal lago in un luogo di delizie. Furononecessari quattro secoli per completare questamagnifica opera che comprende il Palazzo Borromeo e i giardini barocchi all’italiana.

Il Palazzo

La dimora principesca in stile barocco conservabuona parte degli arredi d’origine. Affascinante ilpercorso al suo interno: tra le 20 sale spiccano la Sala del Trono e delle Regine, la Sala di Napoleonedove dormì il generale e la Galleria Berthier, una testimonianza unica con più di 130 opere pittoriche dai seguaci di Leoanrdi al trionfo del Barocco.Stupefacenti le sei grotte rivestite di ciottoli,stucchi e marmi voluti da Vitaliano VI Borromeo per stupire i suoi ospiti e proteggere dalla calura estiva.

I Giardini all’italiana

È uno degli esempi più apprezzati e meglio conservati di giardino barocco all’italiana. Al centro di questo complesso impianto scenografico il Teatro Massimo che con obelischi e statue stupisce ad ogni viaggio il visitatore. Ai lati, due rampe di scale conducono a una grande terrazza da cui ammirare un panorama mozzafiato: l’Isola Madre, le pendici del Mottarone fino all’eremo di Santa Caterina del Sasso. Tutt’intorno, viali, spalliere fiorite, siepi di bosso creano eleganti ricami.

ISOLA MADRE

isola madreUn Eden sull’acqua

Con oltre otto ettari di estensione è l’isola più grande ed esotica del Lago Maggiore.
Rare specie botaniche provenienti da tutto ilmondo, animali dai piumaggi variopinti e unavegetazione lussureggiante fanno di quest’isola la destinazione perfetta per gli amanti della natura e della bellezza nascosta.

Il Palazzo

Dimora del Cinquecento a lungo abitata dalla famigliaBorromeo, ha subito nei secoli varie trasformazioni, fino ad essere anche un albergo. Oggi custodisce i ricchi arredi seicenteschi della Casata.Da non perdere le Sale del Teatro delle Marionette,con allestimenti originali del tempo realizzati da Alessandro Sanquirico – scenografo del Teatro alla Scala e il Salotto veneziano che, con le pareti decorate a trompe-l’oeil, ricorda un gazebo fiorito.

I Giardini all’inglese

L’anima dell’Isola è il suo parco che nel tempo hadonato a questo angolo di paradiso un’immaginesempre nuova. Da tenuta agricola a giardino terrazzato fino all’attuale parco botanico all’inglese. Da marzo fino ad ottobre camelie, rododendri, magnolie, azalee, glicini, protee e ninfee incantano i visitatori e trasformano continuamente il giardino. Di grande valore il cipresso del Kashmir, arrivato qui nel 1862 e divelto da una tromba d’aria nel 2006. Salvato dai Principi Borromeo che hanno desiderato il suo recupero, è oggi rinato grazie a una complessa operazione di ingegneria.

ROCCA DI ANGENA

rocca di argenaLa fortezza

La Rocca di Angera domina maestosa la riva lombarda del Lago Maggiore. Nel 1449 la famiglia Borromeo acquista dai Visconti il castello che diventa simbolo dell’ordinamento politico della Casata.
Torre Castellana, Ala Scaligera, Ala Viscontea, Torre di Giovanni Visconti e Ala Borromea, insieme allacinta muraria merlata, danno vita all’unicità dellaRocca che si distingue anche per il particolare colore giallo-rosato della pietra di Angera.

Le Sale Storiche

Vale da sola il viaggio la Sala della Giustizia, interamente affrescata poco dopo la battaglia diDesio del 1277 dal “Maestro di Angera”, dove le vicende umane vengono messe in relazione con gli influssi astrologici. Gli affreschi di questo importante ciclo e le raffinate tappezzerie affrescate di epocamedievale sono stati oggetto di recenti interventi direstauro.

L’Ala Scaligeria

È il corpo più antico della Rocca e risale alla prima metà del XIII secolo. Gli affreschi visibili sui tre piani dell’edificio – motivi araldici, rombi e stemmi -furono voluti da Bernabò Visconti

in onore della consorte Regina della Scala. Oggi è uno spazio dedicato ad esposizionidi arte contemporanea in uno stimolantedialogo tra passato e presente.

PARCO PALLAVICINO

pallavicinoUn’oasi sul Lago Maggiore

Il Parco si sviluppa su un’area di circa 18 ettari in cui si alternano viali fioriti, prati, grandi alberi secolari e un meraviglioso giardino botanico.

La presenza in ampi spazi naturali di numerosespecie di mammiferi e uccelli esotici tra canguri,zebre, fenicotteri, lama, pappagalli e pavoni, rendono il Parco Pallavicino un luogo unico edindimenticabile adatto ai bambini e alle gite fuoriporta.

Fattoria

Un’area con docili caprette tibetane e saltasasso,pecore, lama e daini che vivono liberi, cercando il contatto con i piccoli visitatori.

Botanica

In una cornice ambientale unica, è possibileammirare essenze vegetali rare ed esotiche come i maestosi Liriodendri, gli antichi Gynkgo Bilobaoppure passeggiare nello splendido Giardinod’estate, contemplando la fioritura di numerose specie botaniche.

IL MOTTARONE

mottaroneUna montagna, sette laghi

Con un’altitudine du 1.492 metri, il Mottarone è
una montagna granitica che sorge a cavallo dei laghi Maggiore e d’Orta.
Da qui, lo sguardo si perde nell’infinito: la vista spazia dalle Alpi Marittime al Monviso, dal più vicino massiccio del Monte Rosa alle Alpi Svizzere, fino alla Pianura Padana.
Uno dei più bei balconi naturali d’Europa, raggiungibile anche attraverso la Strada Borromea.

Una palestra naturale

A solo un’ora da Milano, il Parco del Mottarone è il luogo ideale per una giornata di relax in mezzo alla natura. Passeggiate, escursioni in bike, percorsi in mezzo al bosco, o una pausa gourmet in vetta. Da quest’anno, al servizio di Bike Rent e al ristorante Rifugio Genziana si aggiungono Mottarone Adventure Park e il Bar Stazione.

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