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STORIA DEL PROGETTO STREETFOOD

Recupero delle tradizioni culturali eno-gastronomiche italiane come valida alternativa alla globalizzazione Ricerca, comunicazione, sinergia, promozione

STREETFOOD nasce nel 2004 da un’idea di Massimiliano Ricciarini – giornalista aretino, collaboratore di radio, tv, quotidiani e testate nel settore del turismo e dell’enogastronomia – a seguito di un progetto di ricerca di Master Universitario attivato presso il Polo Aretino dell’Università di Siena per “Esperti in Turismo Enogastronomico e Comunicazione Massmediatica di Culture Culinarie e Prodotti di Nicchia”. La ricerca verteva sulla catalogazione di cibi poveri o “di Strada” delle 4 regioni centrali italiane: Toscana, Umbria, Romagna e Marche. Da qui l’autore ha proseguito la ricerca in tutto lo “stivale” dando vita a una prima versione del sito web www.streetfood.it.

Nel novembre 2006 viene registrato uno speciale tv per TG2 Eat Paradecurato dal giornalista Bruno Gambacorta con i cibi poveri o di strada aretini: Baldino (che solo ad Arezzo ha questo nome da origini storiche), tortello alla Lastra di Corezzo (Chiusi della Verna) e Pan co’ Grifi (versione “di strada” dei grifi all’aretina). Nella sua attività di giornalista, ricercatore e autore di testi per pubblicazioni di settore l’autore del sito web Massimiliano Ricciarini ha dato vita con altri appassionati di tutta Italia ad una Associazione Culturale No-Profit omonima.

L’Associazione è nata ufficialmente nel febbraio 2008 con Statuto e Atto Costitutivo legalmente registrato.

Il progetto è subito piaciuto a FIAT Spa che lo ha scelto come partner per l’organizzazione dei festeggiamenti per il compleanno FIAT 500a Milano, Roma e Palermo.

Nell’autunno 2008 l’Organ Press londinese della casa automobilistica Mazda Auto contatta l’Associazione per organizzare un reportage attraverso varie località del cibo di strada italiane a bordo dell’utilitaria giapponese. Massimiliano Ricciarini sceglie di partire dalla Porchetta di Monte San Savino, per proseguire con il Tortello alla Lastra di Corezzo (Comune di Chiusi della Verna, AR), il Lampredotto a Piazza del Mercato Nuovo (Porcellino) a Firenze per finire con: gnocco fritto, crescentina nella tigella e borlengo a Zocca (Appennino Modenese).

Dopo varie partecipazioni ad altri eventi l’Associazione organizza il suo primo evento di successo a Marciano della Chiana (AR, 22-23 maggio 2010) con soddisfazione dei produttori di cibi di strada e dell’Amministrazione (circa 10mila ingressi stimati).

Molti paesi italiani credono nel progetto e stanno contattando Streetfood per organizzare altri mercati di cibi di strada così nel 2011 l’Associazione ha iniziato un tour e vista l’origine aretina di Massimiliano Ricciarini lo stesso ha pensato di proporne l’apertura ad Arezzo per una grande occasione come il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con degustazione del sigaro Toscano e ricostruendo l’Italia pre-unitaria con i cibi di strada: (Regno delle Due Sicilie: Puglia, Calabria, Sicilia, Abruzzo; Granducato di Toscana, Regno di Sardegna, Regno Lombardo Veneto).

La Ricerca – Progetti di ricerca di tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali italiane si possono attivare presso i master e corsi post-laurea, le università e gruppi di lavoro di ogni età e indririzzo scolastico di concerto con l’Associazione. Gli studenti consulteranno così libri di testo e intervisteranno personaggi ancora oggi detentori di memorie storiche. Da queste ricerche L’Associazione Streetfood® con soggetti pubblici e privati andranno a produrre pubblicazioni dove si renderanno note certe tradizioni culturali.

L’educazione alimentare – Presso quei centri di istruzione e specializzazione come associazioni cuochi, province, regioni, istituti alberghieri, l’associazione intende avviare moduli di Streetfood® è un marchio registrato – tutti i diritti riservati www.streetfood.it – info@streetfood.it Associazione Culturale No-profit Streetfood® – fraz. Puglia IL RIO, 17 – 52100 – Arezzo Contatti: (Massimiliano) 328 3928393 – (Loredana) 335 6349545 – 338 2486414

Tradizione e Qualità dal 2004 insegnamento per una sensibilizzazione al gusto e alla conservazione di certe tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali nell’intento di garantirne anche un passaggio di testimone da una generazione all’altra. Nel ciclo di vita dell’individuo (6-19 anni) vari sono i momenti in cui nascono delle criticità nella sua educazione alimentare: all’ora della colazione, all’ora di pausa merenda e mensa scolastica, all’uscita da scuola e la nutrizione dentro le 4 mura di casa. Così, nel tempo, sono scomparse anche merende più tradizionali (come ad es. pane “acqua, vino e zucchero”, o pane e acciughe o pane e olio Extra Vergine d’Oliva).

La Promozione – L’Associazione Streetfood intende realizzare progetti di diffusione e promozione di territori e attività dell’enogastronomia e dell’ artigianato. II marchio Streetfood® sarà così un distintivo di qualità e genuinità sempre più riconoscibile e riconosciuto e non certo un modo per massificare e uniformare modi e gusti del nostro “Stivale”. Streetfood® è un nome e un marchio registrato e sarà quindi tutelato e ad uso concesso esclusivamente all’Associazione. Ogni abuso sarà perseguito a norma di legge.

Il concetto di guida turistica enogastronomica – Oltre al concetto di guida turistica l’Associazione intende introdurre e affermare la figura umana della guida turisticoenogastronomica che non solo illustrerà le bellezze artistiche e architettoniche di un territorio arrichite da dati storico-culturali ma anche certi riferimenti enogastronomici relativi al cibo di strada e alla sua evoluzione.

L’artigianato – Oltre a promuovere Cibi e Cucine di Strada L’Associazione non può dimenticare i “ferri del mestiere”, ovvero quegli utensili, testi in ferro o argilla o refrattari, fornelli e quant’altro che da sempre hanno dato forma e senso alla cultura e tradizione dello “Streetfood”.