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Rogue Ales, nato nel 1988, è un birrificio che ha dato il via ad una piccola rivoluzione negli Stati Uniti attraverso le birre artigianali, concentrandosi sulla qualità delle materie prime e sull’indipendenza del proprio prodotto. Sin dall’inizio il suo desiderio è stato quello di creare birre con una forte identità che dessero nuova luce al mondo brassicolo in termini produttivi e di immagine senza mai rinunciare alla qualità del prodotto. Rogue può infatti vantare il completo controllo della filiera di produzione, coltivando sia i suoi luppoli che il suo orzo e maltando quest’ultimo da sé. Il lievito proprietario (tale PacMan, “pac pac pac me magno tutto lo zucchero” cit.) è diventato presto fondamentale per moltissimi birrifici di punta americani, diventando la chiave per l’American Craft revolution. Storico, ma sempre sul pezzo, il birrificio affianca a prodotti classici, come le storiche Brutal IPA o Hazelnut Brown Nectar, produzioni più moderne, quali la Yellow Snow Pils o la serie di IPA 4/5/6/7/8 Hops, nella quale esplorano le frontiere dei propri luppoli autocoltivati.

Da tutto ciò sono poi nati una serie di progetti come i pub, le Rogue Farms (aziende agricole produttrici di materie prime brassicole) e Rogue Nation (Stato indipendente senza confini geografici che rivendica libertà di espressione, qualità, divertimento e varietà nelle birre “tasty”) che hanno contribuito a diffondere la “mentalità Rogue” a macchia d’olio. Un’ondata rivoluzionaria quindi che da un po’ di tempo è giunta fino alle nostre latitudini.

Rogue Nation: dare, risk and dream.

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LE BIRRE

  • Dead Guy, German Maibock che nasce come adesivo spina, creato per un locale di Portland per il “giorno della morte” secondo il calendario Maya. Visto l’enorme successo grafico ottenuto, soprattutto tra i fans della rock band Grateful Dead, venne prodotta l’etichetta che diede il nome a questa Maibock. Al naso emergono note di caramello, malto, scorza di agrumi e una punta erbacea. Il palato è maltato e di frutta cotta, con una leggera amarezza nel finale. Adatta a chi cerca una birra morbida e “dolce”, senza rinunciare a una leggera vena erbacea.
  • Hazelnut Brown Nectar, tributo a tutti gli homebrewers! Infatti è stato proprio uno di loro che ha ispirato Hazelnut, per la quale allo stile inglese Brown Ale è stato aggiunto dell’estratto di nocciole. In degustazione emergono in maniera spiccata sia al naso che al palato le note di nocciola, accompagnate da sentori di cioccolato e caramello dati dai malti. Birra morbida, dolce e nocciolata! Dedicata a chi cerca una “dolcezza” non stucchevole.
  • Marionberry Sour, Sour Ale prodotta con aggiunta di Marionberry, more tipiche dell’Oregon (USA), prodotte nelle Rogue Farms. L’aggiunta di frutta rossa caratterizza con intensità il profilo aromatico della birra al naso quanto al palato con note dolci di frutta rossa, mora e ciliegia su tutti, e con l’acidità tipica dello stile. Pulita e secca in chiusura con una leggera nota erbacea e floreale.
  • Honey Kolsch, Koelsch prodotta con il miele ottenuto dalle api delle Rogue Farms, si presente con una bella freschezza e facilità di bevuta, come è tipico questo stile di origine tedesco. L’aggiunta del miele arricchisce il profilo sensoriale di nuove sfumature, giocate su toni floreali e resinosi. Birra con una bella pulizia finale e adatta a qualsiasi momento della giornata.
  • Batsquatch, una Hazy Ipa ispirata alla leggenda del “Batsquatch”, misterioso mostro dalle ali di pipistrello che si dice abiti sul Mt. St. Helens. Una birra estremamente morbida e vellutata che fa della componente fruttata la firma distintiva. Si apre al naso con note di ananas, pesca e mandarino che si ritrovano poi anche al palato dove la bevuta è piena ed intensa con sentori dolci di pane e biscotto. Chiusura pulita, agrumata e floreale.