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category : TRAINING
author : Diego Novella
publish on : 9/10/2020 9:55:29 AM
Views : 293

Sei perso senza gli obiettivi dati dalle gare? Programmiamo una gara in allenamento

Si ri parte, questa è la parola d’ordine che facciamo nostra. Dopo mesi di allenamenti difficili e diversificati, con gradualità e con le dovute precauzioni, torniamo ad allenarci con il 150% di passione per il nostro sport. Quale? Lo Swimrun! Ci ricordiamo cos’è la passione? E quella cosa sublime che trasforma lo sforzo in divertimento, la passione ti fa sorridere quando fai fatica, è l’occasione per poter avvicinarsi ai propri sogni, ai propri pensieri. Grazie alla passione, trovi la forza per alzarti alle 5 del mattino ed andare ad allenarti, la passione per il proprio sport ti fa modificare la giornata in base agli allenamenti che si vogliono fare. È quella energia che ti pervade. La passione per il proprio sport è il rispetto per sé stessi e per gli altri.
Non possiamo sapere quando tutto tornerà alla normalità, ma siamo Swimrunner e tra le nostre peculiarità, abbiamo una capacità di adattamento più spiccata e marcata. Così come sappiamo adattarci alla corsa in collina, nei boschi, nei sentieri, su asfalto sia per distanze brevissime che per diversi K, così come siamo pronti per nuotare in brevi distanze oppure per più K, in acque dolci di Laghi e Fiumi, oppure nelle correnti e onde del Mare (spesso tutto questo accade all’interno di una sola gara). Così siamo pronti ad affrontare con caparbietà i “momenti strani”, come quello che ha caratterizzato una buona parte del 2020. La vita è fatta di sfide che arrivano inaspettate. È il bello della vita, della sua varianza. Le sfide della vita non te le aspetti, le accetti e le porti a termine.
Andiamo al pratico e traduciamo i nostri buoni propositi in buone azioni. Il vasto calendario di gare 2020 è stato completamente stravolto, grandi competizioni rinviate al 2021, anche perché nessuno è riuscito a portare a termine un allenamento adeguato ad impegni importanti: dobbiamo essere sempre onesti con il nostro fisico. Ci manca un po’ quel fare, quello sguardo strano con cui andiamo a guardare un calendario in cui abbiamo segnato l’evento, la gara. I calcoli per arrivare allenati e non stanchi, i “carichi, gli scarichi e i lunghi”. E un momento un po’ insipido, avaro di motivazioni. Di conseguenza, può venire a mancare quell’innesco che ci spinge ad allenarci per la gara: ma che gara, non c’è più molto. Le programmazioni fatte a dicembre e gennaio, sono ineluttabilmente sfumate. E allora lo Swimrunner, dà un’altra dimostrazione di essere diverso da altri atleti, se non ha più una gara da fare, se ne fa una durante l’allenamento. Sia chiaro, non parliamo di una cosa facile. E quindi, come fare? Direi che ci meritiamo una distanza massima di 30K totali per i più preparati e una di 20K totali per chi è un po’ meno allenato. Manteniamo un buon livello di impegno, impieghiamo bene il nostro tempo. La sfida è fare un buon allenamento senza evitare le difficoltà! Proviamo ad ipotizzare una gara d’allenamento di 30K e cerchiamo di dedicare un buon 25% della distanza totale al nuoto, frazionandolo, ovvero: 7,5K di acqua. Ci restano ben 22,5K di corsa da programmare in maniera diversificata, per distanze e terreno. Ipotizziamo e portiamo a termine il nostro percorso con 9 frazioni di acqua ed 8 di corsa, impegno importante ma che possiamo e dobbiamo portare a termine. La base sarà sempre il nostro percorso di allenamento oramai consolidato, versatile e modulabile alle nostre tante esigenze. L’obiettivo è la gratificazione che avremo a fine allenamento, nel riconoscimento del nostro “c’è l’ho fatta un’altra volta”. E scusa se è poco!
Ipotizziamo una base di partenza che possa essere utilizzata anche come stazione di rifornimento per diversi passaggi, sarà fondamentale avere a disposizione sali, acqua, gel da lasciare alla base e le barrette: il giro che abbiamo in testa ci impegnerà per poco più di 4 ore (calcolato con tempi medi nel nuoto di 1,45 al 100 e variabile nella corsa, tra i 5 e 5,45 per K). Una delle peculiarità dello Swimrun, uno dei valori più importanti è che non vi sono distanze standard, quindi spazio alla fantasia e differenziamo quanto possibile le varie frazioni. Così l’ho pensato: prima frazione a nuoto con un bel 1000mt, poi corsa 5k, 800mt in acqua, 4K corsa, 400mt nuoto, 2K corsa, 1200mt in acqua, 1K di corsa, 400mt nuoto, 3K di corsa, ancora 1000mt in acqua, e 2,5K di corsa, 900mt a nuoto, 4K di corsa, 1500mt in acqua, ultima corsa da 1000mt e finale a nuoto con 300mt. Scriviamo tutto sulle palette e andiamo!
Per l’allenamento da 20K, sempre come per quello da 30K, diamoci un 25% di acqua, che equivale a 5K di nuoto, con rimanenti 15K per la corsa. Sempre una base di partenza e di passaggio dove lasciare gli importantissimi rifornimenti: per questa gara in allenamento prevediamo poco meno di 3 ore (stessi calcoli su indicati). Manteniamo sempre 9 frazioni di nuoto e 8 di corsa. Il risultato è: prima frazione a nuoto con 800mt, poi corsa 4k, 600mt in acqua, 3K corsa, 400mt nuoto, 1K di corsa, 1000mt in acqua, 1K di corsa, 400mt nuoto, 2K di corsa, ancora 1000mt in acqua, e 1,5K di corsa, 300mt a nuoto, 2K di corsa, 200mt in acqua, ultima corsa da 500mt e finale a nuoto con 300mt. Scriviamoci tutte le distanze sulle palette, un bel sorriso e via.
Ed alla fine, ci renderemo conto che il tempo, come accade sempre quando facciamo Swimrun, è volato grazie alla varianza delle frazioni, al continuo cambio tra nuoto e corsa ed alla soddisfazione di fare una cosa straordinaria: fare sport senza limitazioni geografiche date dall’acqua e dalla terra. Si perché quando fai Swimrun, non vedi più l’acqua come qualcosa che divide due terre, ma capisci che invece le unisce e tu hai vissuto questa bellissima emozione da protagonista.

Buoni allenamenti.

                                                                                                                                        Diego Novella
                                                                                                                Coordinatore Nazionale ASI per lo Swimrun

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