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INTERVIEW WITH TOMMASO GIANI
INTERVIEW WITH TOMMASO GIANI
category : INTERVIEW
author : Diego Novella
publish on : 6/11/2020 12:00:00 PM
Views : 511

Oggi tocca a Thomas Giani, che conosco da anni in qualità di bravo nuotatore e poi anche podista. Tempo fa, guardavo Thomas con curiosità, usava bere birre piccole e non medie, diceva che altrimenti si scaldava. Ma poi è guarito ed ora beve birre medie. Un giorno ha sentito parlare di “strana gente” a cui piace nuotare e correre e mette tutto insieme. E allora mi chiama e mi dice: “ciao, mi sono iscritto ad una gara di Swimrun, ma…che roba è? Me lo spieghi?” È venuto, ha provato e si è iscritto subito alla Squadra di Swimrun più figa che c’è: L’Armata Swimrun Cheers! E non ha più smesso di fare Swimrun: lo si incrocia spesso intorno al Lago di Monate, lui dice che esplora sempre nuovi percorsi (spesso in realtà si perde); la sua ultima uscita dell’anno per fare Swimrun è stata l’8 dicembre (...).  

Facciamoci due chiacchiere e cerchiamo di capire da che pianeta arriva.

 

Thomas, da che pianeta arrivi, mi racconti un po’ come hai iniziato a fare sport?

“I miei primi ricordi nel mondo dello “sport” mi vedono tremolante con la cuffia in lycra sopra uno di quei blocchi granitici che capeggiavano ai bordi delle vasche anni ’80 che mi apparivano sempre freddissime, profondissime ed esageratamente lunghe. Nuotavo a rana, ricordo che il mio coach mi diceva “Thomas, al mondo c’è chi sa nuotare e chi nuota a rana: ecco, tu continua a nuotare la rana”… non ho mai capito se fosse un complimento, ma sta di fatto che qualche podio e medaglia questo stile (di vita?) me li ha fatti guadagnare. Ho provato e pratico tutt’ora altri sport, ma l’acqua un’attrazione particolare nei miei confronti l’ha sempre avuta.”

E poi, un giorno: proviamo a fare Swimrun, come e quando hai scoperto lo Swimrun?

“Sono amico di Diego da tempo, da quando chi nuotava a Monate dal giorno di Pasqua fino all’Immacolata si contava sulle dita di una mano, e ho sempre seguito le sue vicissitudini sportive, quindi ero a conoscenza di questo nuovo sport e, devo ammettere un po’ anche attratto; nell’estate del 2019 sono stato per una gara di nuoto di fondo nel paradiso dell’Ogliastra e avrei potuto ritornarci a breve ma solo se mi fossi iscritto ad una gara di questo “Swimrun”, così ho buttato il cuore oltre l’ostacolo e mi sono iscritto subito senza saperne proprio nulla…per fortuna poi “il” Diego ha deciso di prendermi sotto la sua ala ed introdurmi ed istruirmi a dovere in questo mondo.”

Il primo test e poi …

“…subito amore intensissimo verso questa disciplina, quindi mi ci sono buttato a capofitto: attrezzatura, allenamenti quotidiani a Monate, gare in giro per l’Italia e nella bellissima Costa Azzurra,…devo ammettere che ho anche avuto la fortuna di trovare dei compagni di squadra nell’Armata Swimrun Cheers davvero di qualità, sia come atleti che come persone, il che mi ha fatto amare questo sport ancora di più.”

Perché è bello fare Swimrun?

“Mi piace praticare diversi sport: il nuoto, la corsa, la vela, lo snowboard, la MTB,… tutti sport a stretto contatto con la natura, perché è nell’abbraccio con la natura che sento di vivere davvero. Lo Swimrun è come se fosse un abbraccio a questa natura ma con un respiro ed un orizzonte ancora più profondi ed intensi.”

Dimmi la verità, quante volte ti sei perso intorno a Monate?

“Proprio perso nel vero senso della parola direi di no, ma durante le mie avventure sul monte Pelada, sono sbucato fuori una volta praticamente a Sesto Calende…poi, vabbè, credo che un po’ tutti mi abbiate incrociato qualche volta mentre correvo lungo la statale cercando di ritornare alla macchina, o no?”

 

Il tuo ultimo giro di Swimrun del 2019 è stato l’8 dicembre, come era la temperatura??

“L’acqua non era freddissima, mi sembra intorno ai 10°C, ho fatto Swimrun con la muta intera lunga da triathlon, la gente in centro a Cadrezzate con i primi cappotti mi guardava davvero come un marziano; mi sembra di esser stato in giro quasi 2 ore sempre cingendo le sponde del mio habitat naturale a Monate… ricordo che una volta risalito in macchina mi sono messo addosso tutto quello che avevo a disposizione e sono rimasto mezz’ora davanti ai bocchettoni dell’aria calda ricercando sensibilità nelle dita per poter afferrare decentemente il volante. Al contempo, l’acqua limpidissima e le montagne sull’orizzonte con le prime nevi hanno lasciato un ricordo intenso che cerco di condividere con questa foto…”


Quando hai fatto la prima uscita 2020?

“Confesso che il primo giorno post lock-down alle ore 6:15 del mattino ero a Monate…c’eravamo solo io e un pesce gatto di 80cm che ancora sogno…quando dicevano al TG che la natura si era ri-appropriata dei propri spazi era vero!”

Io dico sempre che lo Swimrun è pura libertà, non ci sono confini geografici e mentali un’emozione continua, finita la terra nuoti, finita l’acqua corri, e via ancora: tu ti ci ritrovi? Cosa è per te lo Swimrun?

“È così “purtroppo”, ma non solo: esplorato un sentiero hai voglia di correrne subito dopo un altro, uscito dall’acqua in un punto stai pensando al prossimo ingresso, hai freddo, poi subito dopo caldo, senti le gambe girare bene poi poco dopo le braccia stanche ma vedi la sponda vicina e riprendi vigore…”

Dicono che anche quando dormi indossi il body da Swimrun, pull e palette, ma le scarpe??

“In realtà non mi sono ancora ben abituato a stare con le scarpe ai piedi: amo stare a piedi nudi in casa, quando dormo, quando nuoto, quando corro nei prati, quando bevo birra alla Playa...nello Swimrun sono una fondamentale prosecuzione dei tuoi piedi, devono avere ottima presa su tutti i terreni, essere leggere in acqua, ma allo stesso tempo comode come pantofole perché altrimenti dopo 5/6 ore che le indossi sarebbero guai seri.”

 

 

Thomas, è cuore, passione...

“…e testa, tanta testa, serve per finire le gare dure, per sapere quando è meglio interrompere un allenamento, quando aspettare un compagno o motivarlo, per decidere che a volte è meglio riposare; è la parte più difficile da allenare ma l’esperienza in gare ed allenamenti aiuta molto.”

Come ti sei mantenuto in forma in forma nei mesi scorsi?

“E chi ha detto che mi sono mantenuto in forma?? Mi si è bloccata la schiena alla mia seconda lezione di yoga online…”

Ciao, mi chiamo Diego Novella e non so cosa sia lo Swimrun, convincimi ad iniziare.

“Diego, neppure io sapevo cosa fosse lo Swimrun, guarda la foto che ho messo qui sopra: se ti genera qualche emozione mettiti scarpe, palette e seguimi!”

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