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INTERVIEW WITH LUCA BRENNA
INTERVIEW WITH LUCA BRENNA
category : INTERVIEW
author : Diego Novella
publish on : 5/7/2020 12:00:00 PM
Views : 266

Oggi è il turno di Luca Brenna, un alto brianzolo che si è approcciato allo Swimrun, inizialmente in maniera timida. Anche Luca è parte integrante dell’Armata Swimrun Cheers, e nel 2019 ha condotto con entusiasmo ed entusiasmando un test con le mogli/fidanzate degli atleti impegnati in un test base, con addirittura un doppio giro per acclamazione. Ho avuto la fortuna di incontrare Luca, qualche anno fa e rammento che nelle frazioni in acqua….
Poi ci ha dato dentro molto seriamente ed è migliorato tantissimo. Luca veste con orgoglio i suoi gambaletti galleggianti, sostiene che hanno dei poteri magici. Prima era ciclista, poi triatleta, poi drogato di Swimrun e come tutti i drogati è sempre alla ricerca di qualche nuova gara o qualche nuovo percorso nelle sue zone, da condividere con tutti.

Luca, mi racconti un po’ come hai iniziato a fare sport?

“A 7 anni con papà appassionato di ciclismo: classico giro poco ondulato attorno al lago di Pusiano e nei periodi più caldi salita a Magreglio a prendere il pane fresco dal fornaio di Barni.
Mi avvicinai al mondo delle gare ciclistiche ma non facevano per me.
Tornai a pedalare con “le ruote grasse”, partecipando a diverse gare in zona ma la malattia per il ciclismo tornò con la bici da strada.
Per una decina di anni sempre e solo bici arrivando a percorrere all’apice della malattia 18.0000K l’anno e fisico inguardabile da ciclista veramente malato (ma non me ne rendevo conto, gli altri si!)
Inizialmente l’obiettivo era partecipare alle gare, poi la sfida verso le granfondo più toste e mitiche, poi le gare più corte ma veloci. La pura sfida al cronometro e alla classifica è durata un paio d’anni poi…il troppo storpia e.…decisi di cambiare ponendomi un nuovo e molto sfidante obiettivo. Partecipare all’annuale immancabile cronoscalata Bormio-Stelvio senza bici: scarpette e via di corsa verso 21K e 1.500mt di dislivello!
Iniziai cosi ad avvicinarmi alla corsa con allenamenti individuali e partecipazione alle “Tapasciate” domenicali in giro per i vari paesini della Brianza.
Le gare podistiche non mi attraevano mentre osservavo incuriosito il triathlon vedendolo come un mondo di supersportivi per me irraggiungibile: il nuoto era una qualcosa praticato a livello di scuole elementare dove avevo appreso un po’ di acquaticità ma da lì a dire di saper nuotare…
Scattò la sfida personale: devo imparare a nuotare per poter terminare la frazione di un triathlon sprint: 750mt! Corsi su corsi, la squadra “master” (corsia triatleti scarsi ma che non mollano), le prime nuotate al lago di Montorfano e del Segrino fino al fatidico passo: partecipare ad un triathlon sprint a Manerba sul Garda. Mi concentrai sulla prima frazione “il nuoto”, usciti dall’acqua tutto fu facile fino all’arrivo. E che soddisfazione!!!
Da lì triathlon Sprint…Olimpici e…per il finale della seconda stagione di triathlon il primo 70.3 a Mergozzo …sempre con l’ansia per il nuoto…”


E poi, un giorno: proviamo a fare Swimrun, come e quando hai scoperto lo Swimrun?

“Nel 2015 durante un allenamento ciclistico vidi uno “strano personaggio” che correva intorno al lago del Segrino e una volta qui, una volta la, un’altra dalla parte opposta entrava in acqua a nuotare per poi uscire per tornare a correre.
Da subito mi domandai come facesse con le scarpe da corsa. Mmmmm…bhhhoooo!!!!
Incuriosito, alla successiva occasione mi fermai per osservare e compresi che “nuotava con le scarpe” e “correva con la muta da nuoto” …che strano modo di divertirsi pensai e tra me e me avevo la convinzione che fosse un qualcosa che si era inventato questo strano personaggio dal fisico bionico.
Poi…In una calda giornata d’estate del 2017 un’amica che aveva già partecipato a diversi test di Swimrun mi propose di partecipare a un test al lago di Monate (fino ad allora non sapevo nemmeno l’esistenza di questo lago).
Ho partecipato al mio primo test il 5.8.17 con molta curiosità e l’idea di andare a fare un po’ di sport in compagnia. Pensai che l’alternare corsa e nuoto poteva essere un valido “combinato” in preparazione al mio primo triathlon medio di Mergozzo che si sarebbe svolto poche settimane a seguire.
Effettivamente fu una bellissima giornata di sport in ottima compagnia organizzata in modo maniacale da Veronica e Diego.
Nelle frazioni natatorie facevo parecchia fatica ma ad ogni uscita dall’acqua Diego & C. erano li pronti ad aspettare i più lenti e rincuorarli con una battuta…tutto come da premessa ad inizio del test ops “al Breafing””


Il primo test e poi…

“Nel 2018 continuai ad allenarmi per le gare di triathlon e con i compagni di squadra organizzammo alcuni allenamenti di Swimrun al lago del Segrino e sulla sponda lecchese del lago di Como
Tra un allenamento e un altro…l’idea di partecipare in massa a una gara di Swimrun da fare in coppia; un paio di allenamenti per testare l’affinità in coppia e via con la trasferta e tanto tanto divertimento.
A seguire un susseguirsi di gare di triathlon e Swimrun, ma alla fine la passione per lo Swimrun mi conquistò.”


Perché è bello fare Swimrun?

“Il contatto con la natura, la mancanza di regole prefissate nel definire le transizioni swim e run, la variabilità del territorio in cui si corre e le condizioni dell’acqua sempre mutevoli rendono lo Swimrun uno sport per nulla monotono in cui l’orologio al polso serve solo per rendersi conto del punto del percorso in cui si è arrivati e quanto manca al terzo tempo.
Il divertimento inizia già nel sedersi a tavolino, disegnare il laghetto dell’allenamento e tracciare le varie transizioni “a caso”, ogni volta diverso dal precedente allenamento e a volte simulando il percorso della prossima gara. L’allenamento…la prosecuzione del gioco!”

Lo Swimrun (Cheers) ti ha contagiato, credi esista una cura?

“Normalmente associo il concetto di “contagio” a qualcosa di negativo, pericoloso.
Nel caso dello Swimrun e del magnifico gruppo Armata Swimrun Cheers è un sano, positivo e consapevole contagio di cui sono fiero trasmettitore.
Per la cura…non ci penso voglio rimanere malato; anzi ne parlo spesso a conoscenti runner e/o swimmer riuscendo sempre a incuriosirli e…qualcuno…l’ho a mia volta contagiato.”


Parlami dei tuoi gambaletti galleggianti magici.

“Nuoto=> muoversi da A a B galleggiando il più possibile sull’acqua.
Vedendo su alcuni siti web di Swimrun l’esistenza di questo accessorio, non esitai un secondo a ordinarli pensando “se diminuisco l’attrito delle gambe...”. Ovviamente appena ricevuti…andai a provarli al lago con ottime sensazioni...forse solo l’dea…ma da quel giorno non li ho più mollati!
Che dire… secondo me hanno molteplici funzioni: aumentano il galleggiamento delle gambe, tengono caldo i polpacci in acque fredde senza surriscaldarli nelle frazioni di corsa e protezione degli stinchi durante ingressi/uscite acqua non agevoli con sassi, gradoni scivolosi, scogli…non c’è limite agli ostacoli soprattutto nelle uscite!
Ti ho convinto a provarli? Ahahhaha”


L’anno scorso hai condotto, con tanti complimenti il tuo primo Test a Monate, ce lo racconti?

“E sì! Dopo aver fatto un bel test Pro alla mattina, Veronica mi propone un “esperimento” per il pomeriggio: facciamo un giro test Swimrun con mogli e compagne dei nostri amici Swimrunner?
…accettato all’istante con molto entusiasmo. Pronti, partenza…via in acqua!
Doveva essere un giro di prova con 2 nuotate sui 300/400mt e 2 corse sul km circa a ritmo facile e aspettandoci ad ogni frazione ma…le “Swimrunnerine” hanno messo tutto il loro impegno e incoraggiandosi a vicenda per tutto il test hanno terminato in modo easy il primo giro. Bravissime!
Come tutte le cose piacevoli……un giro le ha fatte divertire ma non è bastato; erano più cariche e motivate che alla partenza per cui…via al secondo giro.
Per il rientro del secondo giro, entusiaste della cosa e non del tutto esauste, hanno accettato la mia proposta di variante per il sentiero dei peschi che prevedere un paio di km aggiuntivi con un bel sentiero ombreggiato in salita.
Behh! Non hanno mai mollato un mt sia in acqua che nella corsa e arrivati alla Playa…tutte contente e soddisfatte. Doveva essere un giro “gioco”, ne è uscito praticamente un test base
Le ho viste partire con molti dubbi, molto perplesse, iniziare con qualche timore…finire super felici e soddisfatte. E io contento insieme a loro!
Aver condiviso con loro questa esperienza è stato stupendo; sicuramente da riprogrammare appena possibile!”


Io dico sempre che lo Swimrun è pura libertà, non ci sono confini geografici e mentali un’emozione continua, finita la terra nuoti, finita l’acqua corri, e via ancora: tu ti ci ritrovi? Cosa è per te lo Swimrun?

“Praticare sport all’aria aperta senza alcuna regola, senza badare alla prestazione cronometrica delle varie frazioni ma esclusivamente sfidando sé stessi verso sempre nuovi limiti e obiettivi stimolanti.
I limiti sono dettati dalla natura e dalle condizioni fisiche personali del momento ma con l’allenamento si riesce pian piano ad alzare l’asticella.
Per me…Swimrun…uno sport multidisciplina da affrontare in modalità “Tapascione”: sport per puro divertimento!”


Della gara di Stresa: meglio le salite, le discese, le nuotate o la birra?

“Come al solito alla prima esperienza può capitare che tra quello che ti aspetti e la realtà ci siano parecchie differenze: ecco è successo anche alla Swimrun Cheers!
Mi aspettavo di soffrire nelle nuotate e affrontare con agilità i tratti di corsa; invece i single track resi scivolosi dalla pioggia della notte precedente e le diverse ed impervie salite hanno fortemente messo a dura prova le mie gambette.
La discesa finale è stata una veloce attesa per tagliare entusiasta ed esausto questa bella esperienza.
La birra appena tagliato l’arrivo…la giusta ricompensa ๐Ÿ˜‰


Con chi faresti una gara di Swimrun in coppia?

“Bella domanda!
Per ora ho fatto 2 esperienze con persone diverse e come da aspettativa non è stato semplice affrontare una avventura di 3…4…5…o più ore insieme divertendosi se non si ha lo stesso livello di allenamento ma ancor più importante essere affiatati al 1000%.
Penso serva più tempo e sia più difficile affinare l’affiatamento di gruppo che non l’allenamento fisico in se.
Se ora come ora dovessi iscrivermi a una bella tosta gara di Swimrun in coppia sicuramente penserei a una persona con una grande esperienza in questa disciplina ed in grado di adattarsi a “gareggiare” con qualsiasi persona. Ti viene in mente un nome all’interno dell’armata Swimrun Cheers? Mi sa che lo conosci bene…molto bene...di lui non hai solo la foto nel portafoglio ma anche la sua carta di identità!
Ora…pensaci per il 2021 e per quale gara OTILLO te lo chiederei…lo sai già. L’hai già fatta e ovviamente conclusa in modo ottimale!”


Luca, è cuore, passione, pizza e birra…

“Determinazione nel propormi sempre nuovi stimoli, nuovi obiettivi, nuove sfide e impegno nel crescere/migliorare per arrivare prepararmi al meglio il giorno X.
Concreto: più fatti che parole; come si dice in Brianza…Fa na i gamb …fa na i man.”


Come ti alleni o ti mantieni in forma in questo terribile periodo?

“In queste lunghe e interminabili settimane di clausura cerco di muovermi 2/3 ore al giorno sia per passare un po’ di tempo nella lunga giornata tra le 4 mura di casa che per tenermi un minimo allenato.
Mi sono organizzato con “attività pre-pasto”: in tarda mattinata 1h 1h30 di esercizi a corpo e qualche pesetto recuperati dal box da decenni di inutilizzo, nel tardo pomeriggio 1h..1h30…2h di spinning usando la bike che da anni la stavo utilizzando come porta abiti.
Lunedi, alla ripresa delle attività all’aperto, lo stato di forma è quanto immaginavo: ottima bici pessima corsa. La giusta condizione fisico sportiva visto che il 2020 doveva essere focalizzato esclusivamente sullo Swimrun. Ahahaha!!!!
Per il nuoto…non voglio pensarci…ma nei prossimi giorni andrò a cercare i braccioli negli armadi; per le gambe…ho già i miei SuperGambaletti!
Sicuramente non appena potremo tornare a nuotare nei nostri laghi, sarò pronto a divertirmi in modalità Swimrunner. Gli amici sono già allertati da tempo.”


Ciao, mi chiamo Diego Novella e non so cosa sia lo Swimrun, convincimi ad iniziare.

“Ciao Diego, sai nuotare qualche vasca in piscina? Non importa se a rana o stile. Hai mai corso anche per gioco qualche decina di minuti? Sei curioso di provare una nuova esperienza sportiva in mezzo alla natura seguendo un percorso che studieremo insieme in base alle tue abilità? Non c’è nulla di predefinito, decideremo tutto insieme e al momento. Partiremo prima con una corsetta o con 2 bracciate? Decidi tu!
Bene, cosa aspetti a darmi una data in cui trovarci a fare un giro al lago? Ti divertirai sicuramente: provare per credere! Non pensare a “ma io non…” con calma e tranquillità faremo una corsetta, ci tufferemo per qualche metro in acqua e se tutto ok…via con innumerevoli dentro e fuori dall’acqua!
Eeee… quando penseremo di esserci divertiti abbastanza…. il terzo tempo ci aspetterà; si reintegra alla grande e la birra non manca mai.
Dopo il battesimo…beh…organizzeremo un allenamento qui in zona con altri amici Swimrunner o parteciperemo insieme a un test che Swimrun Cheers organizza sia in posti vicino a casa che in sempre nuove e magiche location.
Attenzione però: partecipando agli Swimrun Cheers Test c’è l’alta possibilità che rimarrai calamitato dal favoloso gruppo di persone che li frequentano e faticherai a farne a meno!”

LUCA BRENNA
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Claudio traverso
5/8/2020 11:52:01 AM
buon articolo/intervista, bravi!
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